Con “Prendi i soldi e scappa” Woody Allen comincia il suo lungo percorso creativo come regista cinematografico.
La storia
Virgil Starkwell (Allen), newyorchese di modesta famiglia, fin da bambino è un emarginato che non riesce mai a combinare nulla di buono.
Crescendo, Starkwell decide di votarsi al crimine ma i suoi tentativi di rapina falliscono sempre, con varie condanne al carcere e conseguenti evasioni.
Virgil conosce e si innamora di Louise (Janet Margolin), ragazza disadattata come lui, con cui condivide la sua vita da criminale sempre in fuga e con la quale ha un figlio.

La locandina del film
Il commento
Woody Allen con “Prendi i soldi e scappa” (Take the Money and Run, 1969, USA), realizza il suo primo lungometraggio, probabilmente il migliore della sua iniziale fase artistica.
Nel film, girato come un finto documentario televisivo, si intrecciano flashback sulla vita del protagonista Virgil, un outsider di sconcertante inettitudine e pavidità, e finte interviste a chi lo ha conosciuto fin da bambino, in particolare ai suoi severi genitori che, per la vergogna, si mostrano alla cinepresa con il viso nascosto.
La storia è un caleidoscopio di citazioni, che riscrive in chiave parodistica il poliziesco americano anni ’50 e i film di ambientazione carceraria, con grande utilizzo in chiave comica di materiali d’archivio, particolarmente velenoso nei confronti di una certa America perbenista anni ’50.
Le gag visive e verbali convivono con quelle legate a un originalissimo gusto dell’assurdo e del paradosso, caratteristica fondante dell’umorismo di Allen.
A distanza di oltre cinquant’anni, il film mantiene intatta la sua potenza comica, mostrando alcune situazioni classiche dell’iconografia alleniana, dove l’ironico e il grottesco si miscelano senza freni, con un tono da slapstick comedy che ricorda, tra l’altro, i fratelli Marx, esplicitamente omaggiati con le maschere di Groucho, utilizzate dai genitori di Virgil per nascondere il viso.
Si ride tanto, ma con un retrogusto malinconico sempre presente nei film di Allen.
In “Prendi i soldi e scappa” sono già chiaramente presenti, filtrati attraverso la lente deformante della sua comicità, molti dei capisaldi della sua poetica: il difficile rapporto con le donne, il dileggio delle religioni, la rigidità della famiglia, l’ossessione per la psicoanalisi, la critica dei mass media, la satira sullo snobismo pseudo-culturale.
Il cast
Nel film Woody Allen giganteggia, unico attore presente in tutte le scene di rilievo.
La coprotagonista Jane Margolin, seppure perfetta nel ruolo di Louise, rimane un personaggio secondario.
Il regista
Woody Allen, newyorchese, è tra i pochi comici appartenenti ad una tradizione, nata con Chaplin e Keaton, in cui gli attori preferiscono scrivere da soli soggetto e sceneggiatura dei propri film, oltre che curarne la regia.
Il regista realizza i suoi primi film basandosi sulla parodia e sullo sberleffo ma, in poco tempo, raffina sempre più il suo stile, consolidando la sua fama.
La sua visione di cinema si estende ad una rilettura originale di vari generi, anche in forma di esplicito omaggio ad alcuni classici letterari, come Čechov e Flaubert, e cinematografici, come Bergman e Fellini.
Allen, con “Prendi i soldi e scappa”, inizia un lungo percorso artistico che lo porta ad imporsi come uno dei geni comici della storia del cinema.