Al Teatro Diana di Napoli è in scena, fino al 30 marzo 2025, “Finché giudice non ci separi”, il nuovo spettacolo in prima assoluta con Biagio Izzo, regia di Augusto Fornari. La commedia, scritta da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, ha un affiatato e bravo cast: Biagio Izzo è il protagonista nel ruolo di Massimo, Adriano Falivena è Paolo, Augusto Fornari è Mauro, Roberto Giordano è Roberto, Carla Ferraro il giudice e Adele Vitale l’ex moglie di Mauro.

Biagio Izzo
LA STORIA
La scena di “Finché giudice non ci separi” si apre su una stanza piena di scatole di libri, abiti e oggetti rimasti a Massimo, spolpato dalla separazione consensuale. L’appartamento era abitato dalla trans Manuelah, che vi riceveva i clienti. Poco spazio, testi rari in pila sul pavimento per Massimo, libraio antiquario che ha speso una fortuna per volumi preziosi. Tre amici non lo lasciano solo un attimo dopo che l’uomo, disperato, ha tentato il suicidio. Spogliato dei beni, ormai in povertà, non può neanche più parlare con la figlia. Anche i suoi amici sono separati e ognuno reagisce alla situazione secondo il proprio carattere. Mauro, benestante, figlio del proprietario di un ristorante, cambia continuamente donne, continuando ad amare segretamente l’ex moglie. Roberto, assicuratore, vive separato in casa con l’ex coniuge, che ancora comanda. Paolo, l’amico più sensibile e comprensivo, alla fine farà coming out, accettato dagli amici increduli.
IL FINALE
Colpo di scena, la vicina di casa, che diventerà loro amica, è proprio il giudice della separazione di Massimo. Il gruppo, durante le lunghe chiacchierate, monta una libreria di Ikea, lavoro dettagliato e paziente, metafora di rapporti umani da ricostruire.
IL COMMENTO
Il testo, che ha ispirato l’omonimo film del 2018, è stato riattualizzato. Ottima la costruzione dei personaggi e dei serrati, credibili dialoghi, il fuoco di fila di battute, la bravura di tutti gli attori, con Biagio Izzo strepitoso mattatore, che diverte suscitando empatia nel pubblico. Tanti, meritati applausi ad ogni replica.